Con la stagione sportiva che si sta chiudendo, società, giocatori, allenatori sono proiettati verso i prossimi impegni  stagionali.

Come allenatore questo è il periodo in cui le mie attenzione si concentrano sul finale di stagione e sulla preparazione della stagione successiva. Parlando di settore agonistico e prima squadra, ho sentito l’esigenza di preparare anticipatamente la stagione sportiva dividendola in tre parti (macrocicli) in cui pongo degli obiettivi tecnico -tattici, collettivi e individuali, e atletici. Ovviamente queste tre macrocicli non sono schemi rigidi, ma flessibili, variabili in base a cambiamenti riscontrabili nei vari periodi tra cui inserimento di nuovi giocatori, infortuni, o addirittura il cambio di società con conseguente costruzione del rapporto con un nuovo gruppo.

Ciò che deve essere chiaro è che per me il raggiungimento dell’obiettivo è importante, ma non fondamentale. I giocatori non conoscono gli scopi prefissi , la mancanza o il ritardo di questo è per me solo uno spunto di riflessione se il modo in cui si è lavorato è adeguato al gruppo e possa essere messo in pratica. Metto sempre in discussione ciò che faccio, per questo ostinarmi troppo su alcuni punti importanti ma non attuabili dalla squadra è solo improduttivo.

Faccio presente che questa è una metodologia di allenamento tutta personale testata e provata più volte in varie squadre. Credo che non esista un metodo unico valido per tutti, anzi; più volte ho riscontrato di differire con altri allenatori o istruttori, che, con metodi diversi, hanno raggiunto grandi obiettivi.

Nei prossimi articoli presenterò la programmazione sportiva divisa in tre parti.

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